Questione di energia

Vademecum 2

Solo una precisazione: non è importante fare millemila cose. Ma fare quelle che servono veramente. Questo era il senso del post Laser o Lampadina.

Ecco, avere un obiettivo è già una gran cosa. Nemmeno tanto frequente. Però bisogna raggiungerlo, o quanto meno mettersi sulla strada. E per far questo serve “energia”, cioè un buon livello energetico.

Per livello energetico intendo proprio l’energia in senso spicciolo: vitalità, attività, voglia di fare, entusiasmo, forza, resistenza fisica e mentale, lucidità, capacità di performance… E perché il livello energetico sia alto bisogna attuare due strategie:

  • fare tutto ciò che lo innalza
  • ridurre o eliminare tutto ciò che lo abbassa

Nessuna delle due è semplice, ma al netto conviene farlo. Prima di tutto va distinto il “livello” o stato energetico, dai “picchi” energetici: il livello o stato è quello che potremmo definire il livello medio. Quanto mediamente siamo attivi nelle 24 h. I picchi sono quegli attimi, o singoli giorni, in cui facciamo i leoni… solo che poi magari proprio questo ci esaurisce ancora di più. Il mio ex (Lui) amava definire questo genere di atteggiamento “Un giorno da leone e quattro da trimone“… e non tradurrò il senso dell’ultima parola. Ma lo potete intuire credo.

Ecco, ciò cui si dovrebbe mirare è aumentare il livello medio, in un equilibrio tra performance e riposo, che al netto del bilancio sia sempre in positivo: niente special. A meno che non sia proprio necessario dare fondo al tutto per tutto, ecco.

Per aumentare il livello energetico ci sono alcune cosette pratiche che si possono fare:

  • Ripulire l’alimentazione e, possibilmente, eliminare le tossine in eccesso: il corpo consuma un botto di energia solo per digerire e assimilare, e poi per smaltire lo schifitume che ci infarcisce rispettivamente le viscere, il sangue e poi il connettivo. Chiunque faccia una dieta personalizzata per il proprio somato-tipo può testimoniare quanto faccia bene come sensazione di benessere generale. E che cos’è questo benessere generale se non il corpo che esulta di salute e di gioia, e quindi aumenta il livello energetico????

(poi, oh: se mangi sempre regolare, lo strappino lo puoi fare. Poi 😉 )

Sarà banale e scontato… ma un corpo vitale si riconosce a occhio
  • Fare attività fisica. Qualcosa che ci piaccia, e insieme ci aiuti a sviluppare le qualità fisiche che mancano: magari il tono muscolare, la resistenza, la flessibilità, la coordinazione. In fasi diverse abbiamo bisogno di un lavoro corporeo diverso, magari. L’importante è che, specie al principio, sia qualcosa che “attivi” il corpo. Fondamentalissimo.
  • Psicoecologia in generale. Cioè circondarsi di cose e persone che ci elevino il livello energetico: buona musica (non distruttiva), buoni libri, buoni film, hobby e attività che ci entusiasmino e attivino, persone propositive, in crescita, stabili, che non si lamentano ogni due per tre… come si fa a capire se una persona/cosa è distruttiva o meno? Quando hai finito di parlarci/usarla, come stai: attivo ed energico o sotto un treno? Ecco, ti sei risposto da solo.
  • Respirare. Ti sembra che abbia scritto una cazzata, vero? Sì, perché tutti sono convinti di respirare veramente e non si accorgono che il più delle volte sono in apnea, o respirano in modo talmente accennato, frammentato e superficiale da ossigenarsi quel minimo indispensabile che gli permetta di restare in vita. Ma non è vivere davvero: è sopravvivere. La bioenergetica mi ha insegnato che vivere davvero significa farlo con tutto il corpo, perché se c’è qualche blocco fisico, questo blocca il respiro e l’ossigenazione: per non sentire, dolore, rabbia paura ecc. la prima cosa che si blocca è il respiro, quindi l’afflusso di sensibilità a quella parte e l’ossigenazione. Ergo: tutti dovrebbero fare bioenergetica che, tra le altre cose, di sicuro tende ad aumentare il livello energetico medio, in un equilibrio tra carica e scarica.
  • Coltivare emozioni e valori superiori: gentilezza, lealtà, ascolto, dignità, bellezza, cura, amorevolezza, autenticità, profondità, amicizia, ecc.

Ok, e ridurre ciò che ci fa perdere energia? Facile:

  • Eliminare cibi intossicanti
  • Eliminare la pigrizia, ma dormire il giusto (per me: tanto) e bene
  • Eliminare persone/cose negative
  • Non esprimere emozioni distruttive: questa è una regola d’oro, occhio. Certo, la rabbia a volte è sacra, e va espressa per il nostro o l’altrui bene. Ma il più delle volte i modi, e l’intensità sono esagerati rispetto all’evento scatenante, oppure al contrario non la esprimiamo affatto, soffocandola. Una sfuriata eccessiva è una specie di colabrodo di energia, specie se alimentata quotidianamente; anche la lamentela lo è (una voragine di energia persa), e ancora peggio se viviamo e frequentiamo persone lagnose che irriterebbero anche Buddha: se hai un problema, o lo risolvi (se è risolvibile) oppure da bravo adulto impari a fartene una ragione. Mugugnare sempre su quella cosa che “non doveva andare così” è una perdita di tempo, energia, salute e anche amicizie: io di sicuro non lo chiamerei tanto spesso un amico così.

La salute e il tempo, come dicevo qui, sono le cose più preziose che abbiamo. Risparmiare salute, e tempo, per fare quello che ci piace, sono ottimissimi modi per guadagnare un buon livello energetico… per fare tutto quel che dobbiamo fare per arrivare dove dobbiamo arrivare.

Ora, te lo dico. Magari ti sembreranno un mare infinito di cazzate, ma ti assicuro che, detto in francese, queste cazzate mi hanno salvato il culo, e continuano a salvarlo (chè, secondo alcuni, sarebbe degno di essere salvato…). Anch’io pensavo fossero cazzate. Finché la mia vita non è cambiata e per forza di cose deve ancora cambiare. Se non avessi un buon livello energetico, adesso, col cavolo che avrei fatto tutto ciò che ho fatto… ecco, primo, non saprei dove e come sarei finita adesso. Lo giuro. Secondo, non so come avrei potuto reggere il carico di pressione e stress che sto affrontando. E, perché tu lo sappia, è uno di quei momenti in cui bisogna dare il tutto per tutto. Lavoro come un ciuco di fatica, non ho nessuno alle spalle, e sto per fare uno di quei salti nel buio degni dell’8 marzo 2018. Eh sì, tutta questa saggezza e poi… e poi, come sempre ti ho detto, siamo tutti uguali. E ora che ci siamo, che siamo arrivati al dunque… proprio ora non devo mollare. E ne varrà la pena: perciò, per tutti i santi del paradiso, dammi retta. Eleva il tuo livello energetico. Magari adesso non saprai che fartene, ma verrà il giorno che ti chiederà il conto e gli arretrati. E dovrai essere pronto.

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