Pensierini della buonanotte

Pensierini ne ho tanti oggi.

Tanti quanti sono gli articoli in bozze che non ho ancora pubblicato (e chissà se deciderò di pubblicarli, poi).

Pensierino n. 1Queifamosilibri. Esistono ancora. Prof si sta dando da fare per piazzarli, e lo ringrazio, ma ancora non si vede la luce. E’ un travaglio da far invidia a quello di Leopardi. Però leggere da un lettore “Sbrigati a pubblicarli, che non trovo niente di bello da leggere” fa sorridere. E fa piacere. Magari non saranno la risposta italiana a Margaret Atwood, ma penso si sappiano difendere lo stesso. A Dio piacendo.

A volte perdo di vista l’oggettiva realtà. Quanto voi siate connessi con me e io con voi. Quanto voi vediate di me. Anche oltre questo schermo. Mi fa specie considerare di essere considerata, dopo tanti anni di vita nascosta, un po’ ai margini. Nella mia caverna, è vero, ci stavo bene a volte; quando non ti esponi, ti senti al sicuro, lo sei per certo, perché nessuno verrà a perturbare il tuo isolamento. Ma ti perdi tanto, troppo. Ti perdi la vita, le persone, la sorpresa.

Pensierino n. 2 – E questo ci porta al corollario: che anche i calci in culo servono. Ho sofferto di auto-prigionia per un’infinità di tempo solo perché avevo sostanzialmente paura dei calci in culo. Per poi scoprire… che è una legge di natura e anche piuttosto diffusa. Voglio dire: la vita è dura, per tutti. Mica solo per me. Ognuno ha la sua croce. Certo, ci sono croci che ti puoi evitare, e ce ne sono altre che invece no. E poi ci sono quelle intermedie: quelle di cui un giorno sai che potrai fare a meno, ma che nel frattempo devi pazientemente sopportare.

Quando ero ameba (espressione quanto meno ottimistica: lo sappiamo tutti che in parte lo sono ancora…) diciamo: quando ero per lo più ameba, il minimo stress mi faceva crollare. Come una specie di castello di carte, o di omino di neve che si squaglia al sole. Arrivare al mio punto di rottura non solo era drammaticamente semplice, era anche devastante: potevo sentire nelle braccia e nel torace scolpita la certezza “Ora crollo. Non ce la faccio, non ce la posso fare“. Una frase che riemerge quando faccio una serie di flessioni un po’ più lunga del normale. O quando devo imparare una nuova cosa. O quando sono stanca e devo ancora finire.

Poi, con sorpresa (con vera sorpresa!!) la mia vita recente mi ha insegnato, grazie all’azione e all’esperienza, che persino io ce la posso fare. Che, è vero, ognuno ha i suoi limiti, ma che forse, senza necessariamente forzarli, posso temprare i miei. Che uno stress non viene necessariamente a distruggermi… ma anche a stimolarmi.

Se non mi fossi ritrovata da sola, non avrei mai imparato a consolarmi da me; non avrei mai imparato a guidare fuori paese senza paura; non avrei mai imparato a gestire i miei soldi, il mio tempo, il mio futuro. Se non fossi caduta nel pozzo, non avrei mai letto tutti i libri che ho letto, non avrei mai scritto cinque romanzi, e non avrei nemmeno lontanamente provato il bisogno di comprendere davvero ciò che, almeno in minima parte, credo di aver compreso.

Sono le difficoltà, il dolore tremendo, sono gli ostacoli a spronarci ad essere migliori. Sembra terribile, infinito, sembra una punizione quando ci sei dentro. Ricordo che quando leggevo frasi tipo “E’ tutto perfetto così com’è“, “Dio ti manda esattamente ciò di cui hai bisogno“, un solenne vaffanculo era proprio il minimo che potesse venirmi dal cuore. Mi ci incazzavo come una iena, e scagliavo il libro lontano, perchè quel libro, con la sua spocchiosa saggezza, se ne stava su un trespolo lontano anni luce dalla mia disperazione incapace.

Sono parole vere, posso riconoscere oggi. Ma non quelle che mi hanno aiutato in quel frangente. Eppure forse anche loro son servite a qualcosa.

Pensierino n. 3 – Corollario dei corollari, vengo da un periodo tremendo, di tremenda stanchezza, fisica e mentale, e di stress. Curiosamente, però, oggi dopo alcuni giorni che mi sono imposta di fermarmi ad osservare e a riflettere, prima di prendere qualunque decisione o iniziativa, mi sento più energica. E in luogo della frustrazione e del dolore che provavo gli scorsi giorni, oggi in meditazione è emersa una cosa nuova: reazione.

Non è del tutto nuova, è vero, ma mai così rapida, così autentica. Una reazione mista a un “grazie”, una comprensione. Come se io abbia davvero compreso, a qualche livello, che tutto quello che ho vissuto, di buono e di cattivo, mi abbia costretta malgrado i miei limiti a sfidarli e a superarli. Un “grazie” anche alle cadute, ai fallimenti, alle circostanze difficili che mi hanno costretta a crescere. E un “grazie” anche alla generosità di chi mi ha dato qualcosa, sia pure un sorriso vero. “Grazie” alla vita, a Dio (o qualunque cosa ci sia lì) che quando ho bisogno e pongo bene la domanda, sa sempre cosa rispondere (e con un tempismo da paura). “Grazie” a me, anche, alla mia tenacia, che a volte mi sorprende e non so bene da dove venga. Forse proprio da un altro pianeta. Forse, ancora, non mi conosco affatto come penso.

Pensierino n. 4 – Finalmente, quindi, sto imparando a lasciar andare. Lasciar andare le storie sbagliate, giacché quelle che non capitano o non sopravvivono alla prima folata di vento non sono storie da rimpiangere: sono storie che non possono esistere, semplicemente. Ci ho messo un po’ a capirlo (sempre detto che sono lenta), ma ci sono arrivata. E ora che sono pronta, e anzi ho già lasciato andare, sono pronta alle nuove storie di questa strana vita. Sono pronta a vivermi l’avventura, e l’estate e tutto quello che posso. Chissà dove mi porterà, e cosa mi porterà. Non ho nemmeno più la smania di voler controllare il mio destino: come ho già detto, recentemente, c’è chi fa piani migliori dei miei, e il meglio che io possa fare è affidarmici.

Buona notte, allora, e buona avventura.

Fate bei sogni. Quei sogni, magari… 😉

Annunci

2 risposte a "Pensierini della buonanotte"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.